COMUNICATO STAMPA

 

APPROVATO IL BILANCIO 2005 DELLA GESTIONI CULTURALI SRL UNIPERSONALE

 

 

Il 30 marzo 2006 l’assemblea generale in sede ordinaria della Gestioni Culturali s.r.l. unipersonale, società strumentale della Fondazione Pescarabruzzo ideata e concepita da quest’ultima per la gestione del progetto Pescara CityPlex, si è riunita presso la sede legale di Corso Umberto n. 83 in Pescara ed ha approvato il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2005 già predisposto dall’Amministratore Unico ed istruito agli atti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pescarabruzzo tenutosi il 23 febbraio 2006. A tal riguardo, si pone in risalto un utile di esercizio pari ad € 7.422,00.

Si è registrato un miglioramento dei ricavi rispetto all’anno precedente e di conseguenza dell’avanzo di esercizio, ancorché l’anno 2005 abbia rappresentato per la Gestioni Culturali un nuovo orizzonte temporale orientato ad investimenti di natura strategica. Si può evincere, in merito, l’impegno nel recupero e nella creazione di alcuni spazi culturali della città di Pescara, quali la realizzazione della quarta sala nell’edificio monumentale che ospita il Cinema Teatro Massimo, l’acquisto e la ristrutturazione del Cinema Teatro Circus, la realizzazione della Maison des Arts, che rappresenta l’unico luogo ad accesso pubblico gratuito destinato all’animazione culturale nel cuore della parte moderna della città di Pescara, recentemente impreziosita con un intelligente intervento di riqualificazione urbana. L’attività posta in essere contempla, inoltre, l’innovativo progetto Spazioinformagiovani, sorto da un restauro in chiave contemporanea dei vecchi silos della Stazione ferroviaria di Pescara centrale. Tali investimenti ampliano l’offerta culturale cittadina ed esprimono un notevole rilievo funzionale ed operativo della Gestioni Culturali medesima.

Si evidenzia quindi come, anche nell’esercizio 2005, la società Gestioni Culturali abbia posto la massima cura nella gestione e valorizzazione dei propri mezzi patrimoniali, indispensabili per lo svolgimento della propria funzione operativa, nonostante gli investimenti predetti, osservando nel contempo criteri prudenziali di rischio in modo da conservare nel tempo il valore del patrimonio medesimo ed ottenere un’adeguata redditività. Con ciò si dimostra che anche le attività culturali possono essere gestite con modelli di managerialità consoni a non aggravare i conti pubblici, pur perseguendo chiare finalità di natura sociale.

 

Pescara, 30 Marzo 2006.

 L’Amministratore Unico

Nicola Mattoscio

 

 

Torna al menù