COMUNICATO STAMPA

 

 

LA FONDAZIONE PESCARABRUZZO PRESENTA

UNA MOSTRA DI OPERE DI PITTURA

 

 

Presso gli spazi della Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo in Corso Umberto I, n. 83, ha preso avvio una nuova attività espositiva di opere di pittura, selezionate dall’Accademia d’Abruzzo. La Fondazione Pescarabruzzo e l’Accademia d’Abruzzo con l’occasione vogliono attribuire un significato particolare a questo nuovo incontro con la cultura, ponendo in risalto l’attenzione verso un gruppo di artisti abruzzesi che si distinguono per la loro originale capacità rappresentativa. Si consente, infatti, non soltanto agli addetti ai lavori, di poter ammirare un complesso di opere, che, per la prima volta, vengono proposte tutte insieme all’interno di una singolare evoluzione di cicli pittorici.

La manifestazione intende, inoltre, contribuire all’animazione culturale del cuore della parte moderna della città di Pescara, di recente impreziosita con un attento intervento di riqualificazione urbana, anche rendendo visitabili i luoghi che caratterizzano la nuova Maison des Arts della Fondazione medesima.

Gli artisti in mostra sono cinque. Vincenzo Di Giosaffatte, il quale espone geometrici bozzetti pittorici destinati ad una trasposizione ceramica. Vittorio Verderosa e Guido Giancaterino possono essere accomunati, invece, da una scelta per alcune delle loro opere di tipo figurativo. Tuttavia, mentre il primo ritrae vedute e scorci di palazzi e strade, il secondo, oltre al tema del paesaggio realistico, esegue un tratto dedicato alle marionetteed ambientimetafisici. Titti Baldino e Nicola Costanzo sono associati, altresì, per una netta preferenza per le dinamiche astratte. La Baldino mette in mostra decisi astratti informali e, dopo avere sperimentato diverse modalità pittoriche a cominciare da quella espressionistica, giunge recentemente ad una serenità di atteggiamento che si esprime attraverso delicati colori pastello impressi su originali fondi materici bianchi accuratamente preparati. Costanzo, infine, presenta emozionali colori, in cui le figure sono piuttosto indefinite al fine di coinvolgere l’osservatore nell’impegno interpretativo e offrendogli l’opportunità di intravedere la sua realtà onirica.

 

 

Pescara, 16 febbraio 2006.

 

 

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