COMUNICATO STAMPA


INAUGURAZIONE DELLO “SpazioInformaGiovani” DI PESCARA

 

Si terrà sabato 16 aprile 2005, alle ore 11.30, in Piazza della Repubblica a Pescara, l’inaugurazione dello “Spazioinformagiovani” di Pescara, nato su iniziativa della Fondazione Pescarabruzzo. Parteciperanno all’evento, oltre al Presidente della predetta Fondazione, Prof. Nicola Mattoscio, S.E. il Prefetto Giuliano Lalli, S.E. il Vescovo Francesco Cuccarese, il Signor Sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso.

Tale innovativo progetto è stato realizzato dalla Fondazione Pescarabruzzo all’interno delle unità da essa restaurate che hanno avuto in passato la funzione di “serbatoi idrici” utilizzati per il rifornimento delle vecchie locomotive a vapore nell’ex stazione ferroviaria di Pescara Centrale. Si tratta di un manufatto rappresentativo di una fase oramai trascorsa dell’economia industriale e dei trasporti. La sua testimonianza conserva un frammento ideale dell’originario sito ferroviario, intriso ancora di un’identità non del tutto perduta. Posto al centro di quello che fu il reticolo delle rotaie, il reperto di archeologia industriale restaurato configura un vero e proprio punto di aggregazione giovanile e di inclusione sociale, anche in riferimento all’impegno che la Fondazione Pescarabruzzo ha inteso finalizzare nel tentativo di superare localmente alcuni svantaggi connessi al c.d. digital divide.

Invero, la volontà di riportare “in uso” un reperto archeologico, ubicato proprio nel cuore della nostra città, ha la forza di mantenere viva la memoria storica del luogo e va, al tempo stesso, a compendiare con eleganza ed efficacia un’opera avente anche e soprattutto carattere mediatico-informativo. L’idea tradotta in pratica contempla, infatti, la promozione dell’informazione nelle dinamiche giovanili, favorendo la comunicazione, la reciprocità e la collaborazione tra tutte le componenti sociali e istituzionali della realtà locale. L’avvio è rappresentato dalla realizzazione di un vero e proprio internet point, con 7 postazioni a fruizione gratuita, di cui una dedicata a portatori di handicap, e di un portale web (www.spazioinformagiovani.it) per mezzo del quale è possibile reperire tutte le informazioni attinenti le problematiche giovanili e necessarie per conoscere i vari profili del mondo della formazione, del lavoro, della cultura, del godimento del tempo libero, nonché accedere a numerose banche dati.

«Questa iniziativa, oltre al recupero di una significativa testimonianza architettonica, vuole rappresentare un vero e proprio investimento nel sociale» afferma il Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Prof. Nicola Mattoscio, «e va a definire anche un supporto informativo offerto ai gruppi di popolazione giovanile più a rischio di marginalità e divario digitale. Da un’analisi effettuata, infatti, si rileva una diffusione di internet ad accesso pubblico, nell’area metropolitana di Pescara, inferiore rispetto a territori europei più avanzati. Lo “Spazioinformagiovani” oggi inaugurato è l’unico accesso davvero funzionante a titolo completamente gratuito per i giovani. Un esempio di grave criticità e squilibrio, in proposito, si desume dal diciottesimo British Social Attitudes Report che riferisce come chi possiede un titolo di laurea ha una probabilità ben otto volte superiore di utilizzare la rete internet e, quindi, di attingere dalle fonti più evolute dell’informazione e della conoscenza. Le nuove opportunità offerte dalla rivoluzione digitale contribuiscono ad avvicinare i cittadini, fin da giovani, alle pubbliche istituzioni, rendendone maggiormente fruibili i servizi. Anche per tale ragione, la diffusione delle nuove tecnologie informatiche, nel contrasto storico-ambientale tra “contenuto” e “contenitore” degli ex silos della stazione ferroviaria di Pescara Centrale, concorre al superamento delle esternalità negative connesse all’esclusione sociale digitale a livello locale, andando a valorizzare nel contempo quelle dinamiche giovanili più ingegnose che meritano ogni attenzione. Nella sua originalità, l’iniziativa appare unica rispetto alle, peraltro rare, esperienze nazionali ed internazionali».


 

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