COMUNICATOSTAMPA

 

 

LA FONDAZIONE PESCARABRUZZO COPRODUTTRICE DEL PROGETTO LIRICO

“FONDAZIONI ALL’OPERA” CON IL TROVATORE DI GIUSEPPE VERDI

AL TEATRO MASSIMO DI PESCARA DOMENICA 3 DICEMBRE ALLE 21.00

 

 

Lo studio dell’allestimento della Stagione Lirica Italiana per il 2006 ha nuovamente incontrato l’impegno della Fondazione Pescarabruzzo, la quale nell’alveo di una innovativa partnership con le Fondazioni di Teramo e Fermo, nonché con le amministrazioni comunali di Teramo, Atri e Fermo, havoluto contribuire ad integrare la vocazione e la portata produttiva di ognuna in questo sensibile settore dell’organizzazione culturale, per realizzare il Progetto Fondazioni all’Opera.

“Fondazioni all’Opera, come proponimento progettuale nel campo della cultura musicale,” afferma il Presidente della Fondazione Pescarabruzzo - Nicola Mattoscio - “sta a rappresentare un apporto di competenze consolidate nel tempo e vuole mettere insieme le esperienze, le capacità e professionalità artistiche che animano le comunità locali di riferimento, in sinergia con i migliori talenti nazionali ed internazionali”.

La scelta della rappresentazione di quest’anno, che rinnova questa originale partnership, è caduta su una delle opere più popolari in assoluto del grande repertorio ottocentesco italiano, Il Trovatore di Giuseppe Verdi, spettacolo che rappresenta il secondo momento della trilogia verdiana, iniziata lo scorso anno con Il Rigoletto (protagonista il baritono Renato Bruson). Il capolavoro verdiano, che si distribuisce in quattro parti, andrà in scena a Pescara domenica 1 dicembre alle ore 21.00 presso l’edificio monumentale del Cinema Teatro Massimo.

Nel porre in risalto l’assoluta singolarità dell’iniziativa, che va ad inscriversi a pieno titolo tra gli eventi più significativi della stagione musicale italiana, si è pensato di affidare a Massimiliano Stefanelli, uno tra i più celebri Maestri concertatori, il ruolo di Direttore d’Orchestra. Il Maestro Stefanelli, tra i più noti ed attivi in campo internazionale, quest’anno dirigerà tra l’altro proprio Il Trovatore a Tel Aviv e Los Angeles.

C’è da aggiungere, inoltre, che questa innovativa produzione si caratterizzerà per la portata di un cast che vede il tenore Piero Giuliacci nel ruolo di Manrico, il soprano Liliana Marzano in quello di Leonora, il mezzosoprano georgiano Tea Demurishvili nella parte di Azucena, il baritono Giovanni Meoni in quella del Conte di Luna e il basso Cesare Lana nella parte di Ferrando. Comprimari il soprano teramano Sandra Buongrazio nella parte di Ines e il tenore abruzzese Nunzio Fazzini in quella di Ruiz. La regia è affidata al teramano Silvio Araclio che ha dato una lettura scenicamente e drammaturgicamente originale, seppur rispettosa del teatro verdiano. Le scene sono di Bruno Buonincontri e i costumi di Santuzza Calì, due professionisti tra i più attivi e blasonati del teatro italiano. Infine, il Coro diretto dal teramano Paolo Speca.

Un'opera come Il Trovatore che si propone”, continua il Presidente Nicola Mattoscio, “di ricondurci al rispetto della nativa volontà musicale e teatrale di Giuseppe Verdi, e che mira a porsi come modello di riferimento e stimolo creativo ad altre realtà italiane, rispetto all’esigenza di sostenere la liricacome una delle forme di espressione artistica più identitaria di tutto il Paese.

 

Pescara, 1 dicembre 2006.

 

     
   
     
   
     

 

 

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